
Il pittore nuovo crea un mondo i cui elementi sono i suoi stessi mezzi, un'opera sobria e precisa, senza soggetto. L'artista nuovo si ribella: non dipinge più (riproduzione simbolica e illusionista) ma crea direttamente con la pietra, il legno, il ferro, lo stagno, macigni, organismi, locomotive che si possono voltare da tutte le parti secondo il vento limpido della sensazione del momento. Qualunque opera pittorica e plastica è inutile; che almeno sia un mostro capace di spaventare gli spiriti servili.
T. TZARA, dal Manifesto Dada, 1918
Tutti sanno infatti che i folli devono il loro internamento a un piccolo numero di atti legalmente reprensibili e che senza questi atti la loro libertà (ciò che si vede della loro libertà) non sarebbe messa in discussione.
Che essi siano, in una certa misura, vittime della loro immaginazione, io sono pronto ad ammetterlo, nel senso che essa li spinge all'inosservanza di certe leggi al di fuori delle quali la razza si sente lesa, fatto questo che ogni uomo ha conosciuto a sue spese.
Ma il profondo distacco che essi dimostrano nei confronti del nostro comportamento contro di loro, e persino delle varie punizioni che vengono loro inflitte, permette di supporre che essi trovino un grande conforto nella loro immaginazione, che essi godano abbastanza del loro destino da sopportare che esso valga solo per loro.
E perciò le allucinazioni, le illusioni non sono una fonte trascurabile di piaceri. [...]
Fare schiava l'immaginazione, anche a costo di arrivare a ciò che si chiama volgarmente la felicità, significa derubare se stessi di tutto quanto si trova in fondo a se stessi di giustizia suprema.
L'immaginazione, da sola, mi rivela ciò che "può essere" ed è sufficiente per allontanare un poco il terribile divieto; è sufficiente perchè io mi abbandoni a lei senza paura di sbagliare (come se fosse possibile sbagliare ancora di più).
A. BRETON, dal Manifesto del surrealismo, 1924
Una caratteristica del fumetto è quella di esprimere una passione e un'emozione violenta in uno stile completamente meccanico e distaccato. Esprimerla con uno stile pittorico vorrebbe dire diluirla. La tecnica di cui mi servo non è commerciale, lo è solo apparentemente e il modo di vedere e comporre e unificare è diverso e ha un altro fine.
R. LICHTENSTEIN, 1963
Vorrei una pietra tombale senza nessun tipo di iscrizione.
Nessun epitaffio, neppure il nome.
Anzi no, mi piacerebbe ci fosse scritto sopra FINZIONE.
ANDY WARHOL