L'unica cosa che valga la pena di fare, oggi, è l'essere moderni. (Oscar Wilde)
Nulla è pericoloso quanto l'essere troppo moderni. Si rischia di diventare improvvisamente fuori moda. (Oscar Wilde)
La cosa più bella che possiamo sperimentare è il mistero; è la fonte di ogni vera arte e di ogni vera scienza. (Albert Einstein)
Sono una persona profondamente superficiale. (Andy Warhol)
Non posso continuare. Devo continuare. (Samuel Beckett)
La ragione spinta all'estremo è stoltezza; viltà in germoglio diventa, sbocciando, crudeltà; l'eccesso di verità è il contrario del sapere. (Henrik Ibsen)
RASSEGNA STAMPA
(con didascalie per la lettura)
Dov'è la Vita che abbiamo perso con la vita?
Dov'è la saggezza che abbiamo perso con la conoscenza?
Dov'è la conoscenza che abbiamo perso con l'informazione?
(T. S. Eliot)
Data
Si comincia da qua,
luce di stella morta
giunta da un trapassato presente.
Il suo oggi è lo ieri, luce-salma,
memoria di un oltretomba quotidiano.
Dall'interno
La funzione profilattica
del linguaggio politico
consiste nell'impedire un contatto
diretto tra le cose. Grazie allo
sviluppo di nuovi materiali,
il codice è oramai ridotto a un velo
impercettibie (starei per dire inconsutile),
che fa sentire tutto
dove non passa niente.
Cronache
Quanto vasta è la nostra
capacità di perire! E varia.
Il talento di soccombere
ai grandi deragliamenti in Cocincina
e insieme l'arte di spegnersi
durante i terremoti nel Cipango.
Ovunque l'ecatombe svela quanto
sia vocato alla morte l'uomo-faglia,
la zigzagante linea di
frattura
fra tecnica e natura.
Cronaca nera
La vittima è sempre la stessa,
la serial killed.
Cambiano nomi e volti, non la preda,
l'ininterrottamente strattonata
linea sacrificale
all'orizzonte del sangue.
Economia
Ora parlano i numeri,
c'è poco da scherzare.
Questa specie di orario ferroviario
racconta di convogli che vanno
lontano. Anche blindati,
all'occorrenza, perciò
mettiti da una parte
e salutando con la mano sorridi
mentre passano.
Adesso Sheherazade non può più nulla.
Terza pagina
Schiacciata tra finanza e cinema,
ovattata stanza di un borbottare
filologico, flessuosa fascia d'alghe
danzanti nell'acquario recensorio,
sta, attutito spazio, e, diresti, muto
ostensorio, non fosse pel sussurro
di quelle bollicine che salgono,
espulse sillabe d'ossigeno,
da un motore nascosto,
fontana del respiro,
libro-elica.
Cinema
Grotta di Alì Babà,
biglietto apriti-sesamo,
e lo scrigno di luce si spalanca.
C'è un'ora e mezzo circa,
il tempo di rubare una scena,
una voce o un fotogramma.
Ma presto, ché i ladroni stanno tornando,
i critici,
armati fino ai denti di asterischi
per riappropriarsi del loro bottino.
Sport
Oltre il limite,
oltre le giunture,
il corpo del'atleta si tende
e schizza via
nell'aureola del premio,
nel diagramma del record,
nella cartella clinica
sulla tastiera del giaciglio dove
riposa, Doppio immobile e stregato,
il lettore sportivo.
[Envoi]
Dormi ma senti frinire
remote
le rotative
rotanti nell'oscurità
per dare forma
all'aldiquà.
Valerio Magrelli
da Didascalie per la lettura di un giornale (1999)
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