

Fabrizio De André, Ho visto Nina volare
(Roma, Teatro Brancaccio, febbraio 1998)
Il primo grande disagio l'uomo lo prova al momento della nascita,
quando passa dall'acqua all'aria.
Il secondo, quando si rende conto che il suo destino è morire.
Alcuni, poi, ne vivono un terzo: il disagio dell'isolamento.
* * *
Perché scrivo? Per paura.
Per paura che si perda il ricordo della vita delle persone di cui scrivo.
O anche solo per essere protetto da una storia, per scivolare in una storia
e non essere più riconoscibile, controllabile, ricattabile.

foto di Guido Harari, Bologna, 1979